Missione e società
I missionari comboniani di Castelvolturno rilanciano l’iniziativa del “Permesso di soggiorno in nome di Dio”, in vista della Giornata Mondiale del Rifugiato, il 20 giugno.

Un permesso di soggiorno firmato direttamente da Dio, per ricordare che “in una società come la nostra frazionata, in cui il nome di Dio viene usato in mille modi, spesso per interessi politici ed economici, Dio sta dalla parte dei più deboli e indifesi”: è un’iniziativa dei missionari comboniani di Castelvolturno (Ca).

Un’iniziativa lanciata per la prima volta nel 2003, e che si fa più che mai importante oggi, perché “a distanza di 6 anni, la situazione sull’immigrazione è notevolmente peggiorata. L’avvento al governo di partiti e forze “eversive”, come la Lega, ha creato un clima razzista e xenofobo. Ha fatto dell’immigrazione il cavallo di battaglia per ottenere voti e così poter arrivare a Roma. Inoltre ha creato in alcune parti dell’Italia un cieco settarismo che ha coinvolto anche il mondo cattolico che, nella presunta difesa del territorio, dell’identità e del passato, rinuncia a quei valori che sono propri della fede cristiana legati alla condivisione, alla giustizia, alla sussidiarietà, per chiudersi così in un egoismo di gruppo e di territorio.” Affermano i comboniani stessi nel comunicato che spiega i motivi di questa iniziativa. “È brutto e pericoloso fare leva sul peggio che c’è dentro di noi, farlo uscire in superficie e farlo diventare pensiero che abbraccia la maggior parte della gente e addirittura le istituzioni cattoliche.”

Le prime barriere da abbattere sono quelle culturali, per arrivare alla consapevolezza che l’immigrazione offre “la possibilità di un futuro reale”, fatto di sfide, ma anche di ricchezze. Il governo sembra ignorare completamente che “il destino degli immigrati è anche il nostro”, come se la povertà dei paesi di provenienza dei migranti non dipenda dal sistema ingiusto su cui si basa la ripartizione delle risorse del mondo. “Noi siamo presenti nella loro terra molto spesso come coloro che sfruttano le loro ricchezze economiche, derubandoli, e corrompendo governi per impossessarsi di materie prime” ricordano infatti i comboniani “Quindi, non si stratta solamente di un problema di carità o di bontà, ma di giustizia e condivisione.”

Il 20 giugno 2009 si celebra la Giornata mondiale del Rifugiato, un evento che deve diventare occasione per rinnovare il nostro impegno a favore degli immigrati. Anche attraverso una manifestazione a Castelvolturno, e la simbolica distribuzione dei permessi di soggiorno in nome di Dio in tutte le città d’Italia. “Con questa azione vogliamo dire il nostro no alle attuali politiche sull’immigrazione. È questa un’azione che parte dal diritto di ogni persona ad esistere, ad essere rispettata nella sua umanità, nella sua ricerca di vita democratica e libertà. Il diritto a costruire un futuro per se e per i propri figli.”

 

Come contribuire all’iniziativa:

–        È possibile scaricare il permesso di soggiorno dal sito di Nigrizia (icona a destra), oppure richiederlo via mail a combonianicastelvolturno@gmail.com

–        Segnalate, sempre via mail, la vostra adesione per poter completare la lista delle adesioni.

–        In alcune città ci sono varie associazioni che si impegneranno per questa attività. Noi le invitiamo a lavorare insieme, sebbene crediamo che deve anche esistere la massima libertà nel  poter organizzare i vari eventi (banchetti, marce, incontri…)  nella stessa città promossi e gestiti dalle varie organizzazioni.

–        Ogni associazione deve sentire di gestire e esprimersi come meglio può per poter raggiungere e coinvolgere un maggior numero di persone.

–        Vi invitiamo a consultare il nostro sito per aggiornamenti www.neroebianco.org

–        Siamo a vostra disposizione per qualsiasi informazione e suggerimenti perché questo evento si costruisce con la collaborazione di tutti voi.