RIVOLUZIONI SMARRITE – DOSSIER SETTEMBRE 2019

Non mancano l’impegno e le mobilitazioni contro le discriminazioni subite dai neri. Ma c’è molto da fare, perché i retaggi culturali sono pesanti.

Le persone che fino a due anni fa vedevamo arrivare numerose dall’altra sponda del Mediterraneo sono migranti che hanno dovuto attraversare molti paesi, quando non altri mari o oceani. Conosciamo la politica dell’Unione europea e dei governi della sponda nord e sud, che cercano di mettersi d’accordo per respingere i migranti in un gioco al rialzo sulla pelle e sulla dignità delle persone. Qual è l’atteggiamento della società civile dei paesi della sponda sud?

Per capire la particolarità di questo problema, va ricordato che nelle società tradizionali nordafricane la presenza di neri è legata al fenomeno della schiavitù (tratta transahariana). Questo ha lasciato una pensante eredità culturale e sociale, anche dopo le indipendenze. Il caso limite è quello della Mauritania: la schiavitù legale è stata abolita solo nel 1981, tuttavia la discriminazione nei confronti degli harratin, gli schiavi neri liberati ma di fatto mantenuti in condizione di servitù, continua fino ai nostri giorni.

Il primo problema della società civile è dunque di ordine culturale, anche perché il razzismo è rimasto a lungo un…

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