Khartum / Summit Unione africana

Dopo ore di discussione si è giunti al compromesso: al Congo-Brazzaville la presidenza di quest’anno mentre al Sudan spetterà nel 2007 dopo aver risolto la crisi in Darfur.


 




 Al Sudan – sulla cui presidenza dell’Unione c’erano ombre e dubbi come abbiamo riportato nell’articolo “Unione africana: al via l’assemblea” – spetterà la direzione nel 2007. Dopo ore di riunioni e discussioni durante il summit ancora in corso a Khartoum, i membri dell’Unione non trovando l’unanimità hanno optato per un compromesso. Il presidente Denis Sassou-Nguesso ora ha assunto la direzione del summit e la sua candidatura è stata sostenuta apertamente da sette paesi africani – Egitto, Botswana, Burkina Faso, Djibouti, Nigeria, Tanzania e Zimbabwe – mentre altri paesi erano perplessi.


 




“E’ un piccolo passo verso la giusta direzione” ha dichiarato un portavoce di Human Right Wtach che nei giorni scorsi aveva protestato per la candidatura del Sudan che, con il conflitto in Darfur, ha ancora molte cose da risolvere soprattutto in merito alla tutela dei diritti umani.



La presidenza al Sudan sarebbe spettata di diritto perché normalmente il paese che ospita il summit prende la carica per l’anno in corso ma gli stessi rappresentanti del governo sudanese pare abbiano concordato nella scelta finale promettendo di lavorare duro in questo 2006 per risolvere le questioni più delicate e prepararsi, così, alla presidenza dell’Unione nel 2007.


 




“La preoccupazione principale del nostro paese – ha dichiarato Azhawi Ibrahim Malik ministro sudanese dell’informazione e della comunicazione – al momento è il successo del summit.  Il Sudan lavorerà per assolvere alle proprie responsabilità. Dovremo risolvere la crisi in Darfur ma non abbiamo nulla di cui vergognarci. Siamo in grado di risolvere i nostri propri problemi e lo faremo adesso”.


 




Il Sudan porta sulle spalle l’ombra della morte di oltre 200 mila persone in Darfur negli ultimi tre anni mentre oltre 2 milioni sono i profughi che si sono allontanati dal paese. Sul fatto che alcuni ribelli della regione del Darfur nelle scorse settimane avessero affermato di essere pronti a parlare di pace con il Sudan se il paese avesse assunto la presidenza dell’Unione Africana, non ci sono per ora commenti ufficiali.




 


Si attende la fine del vertice di Khartoum per vedere le eventuali conseguenze. Il prossimo summit dell’Unione africana si terrà a Banjul in Gambia il prossimo giugno.