Rapporto sul turismo
Sono oltre 65 milioni i turisti internazionali che hanno scelto l’Africa nel 2014. Con un giro d’affari di 43,6 miliardi di dollari e 20 milioni di occupati. Marocco, Egitto, Sudafrica, Tunisia e Zimbabwe fanno registrare il maggior incremento. Lo dice uno studio della Banca africana di sviluppo.

L’Africa sta mantenendo una buona crescita nel settore turistico, come si evince dai numerosi dati contenuti nello studio Africa Tourism Monitor, pubblicato per il terzo anno consecutivo dalla Banca africana di sviluppo.

Leggendo il dettagliato rapporto intitolato “Unlocking Africa’s Tourism Potential” emerge che nel 2014 in Africa sono arrivati 65,3 milioni di turisti internazionali, 200mila in più rispetto all’anno precedente, il 5,8% del turismo mondiale. Un afflusso che è quasi quadruplicato in meno di quindici anni, come dimostra il confronto con il 1990, quando nel continente fu registrato l’arrivo complessivo di 17,4 milioni di turisti.

In assoluto, le destinazioni più gettonate sono Marocco, Egitto, Sudafrica, Tunisia e Zimbabwe. Da segnalare la brillante performance della Costa d’Avorio, paese in piena ripresa economica, che nel 2014 ha registrato il 24% di arrivi in più rispetto all’anno precedente.

Tutte queste presenze hanno generato ricavi equivalenti a 43,6 miliardi di dollari, un dato che, secondo l’organizzazione britannica World Travel & Tourism Council (Wttc), ha pesato per l’8,1% sul Prodotto interno lordo africano.

Gli ingenti introiti determinati dall’afflusso turistico hanno contribuito anche alla creazione di nuovi posti di lavoro, in un settore che già impiega in maniera diretta e indiretta ben venti milioni di persone nel continente, pari al 7,1% del totale degli occupati in Africa.

Quanto sia rilevante la crescita turistica dell’Africa si evince anche dal rinnovato interesse che sta mostrando il settore alberghiero, soprattutto in nuovi paesi finora rimasti ai margini, come la Mauritania.

L’Africa subsahariana rispetto al Nordafrica beneficia maggiormente dell’espansione delle catene alberghiere e ha anche una ricettività superiore. Da segnalare, che in Guinea Equatoriale, destinazione a lungo evitata dai turisti, si sta sviluppando il più grande progetto alberghiero della regione, con la costruzione del Grand Hotel Oyala Kempinski, che avrà 451 camere.

Il report sottolinea pure come il turismo, forse più di ogni altro settore, abbia le potenzialità per realizzare gli obiettivi del Nepad Tourism Action Plan (Tap) e dell’Agenda 2063, in quanto la sua costante crescita è in grado di dinamizzare altri comparti dell’economia africana.

Tuttavia, il continente per proseguire sulla strada dello sviluppo turistico deve affrontare ancora una serie di ostacoli, come il potenziamento delle infrastrutture e dei servizi di trasporto, che limitano le potenzialità di questa fiorente industria.

In apertura: paesaggio malgascio. Qui sopra: l’aumento del flussi turistici internazionali negli ultimi 25 anni.