Zambia

Il leader dell’opposizione dello Zambia, Hakainde Hichilema, è stato arrestato ieri nella sua casa e interrogato dalla polizia. E’ accusato di tradimento per aver interrotto domenica, con il suo corteo di auto, il convoglio presidenziale lungo la strada di Limulunga, nell’ovest del paese.
La sua abitazione in una zona residenziale di Lusaka è stata perquisita dalle forze dell’ordine. Un portavoce del suo schieramento politico, United party for national development (Upnd), Charles Kakoma, ha riferito che per effettuare l’arresto la polizia sarebbe penetrata in casa di Hichilema sfondando le porte e lanciando all’interno gas lacrimogeni che hanno provocato disturbi sanitari al politico e alla moglie.

Hichilema, economista e ricco uomo d’affari, è stato sconfitto dal presidente Edgar Lungu alle elezioni dell’agosto 2016, da lui considerate fraudolente. L’oppositore rifiuta ancora di riconoscere il suo rivale come Capo dello Stato.
Al potere dal gennaio 2015 per completare il mandato del suo predecessore Michael Sata, morto nell’ottobre 2014, Lungu è stato rieletto con solo 100.000 voti di vantaggio su Hichilema che ha contestato i risultati, in seguito convalidati dalla Corte Costituzionale.

Al politico era già stata concessa la cauzione ad ottobre, dopo essere stato accusato di sedizione, accusa che secondo i suoi sostenitori rappresenta un tentativo, da parte del partito di governo, di mettere a tacere il dissenso.

In Zambia la pena per il reato di tradimento va da un minimo di 15 anni di carcere fino alla pena di morte, nel peggiore dei casi. Dopo l’annuncio dell’arresto, centinaia di attivisti del Upnd si sono radunati spontaneamente davanti alla sede del partito. (Reuters / Rfi)