Zambia

Il governo zambiano ha revocato l’autorizzazione all’azienda australiana Zambezi Resources di avviare lavori di estrazione mineraria nel cuore di quello che è uno dei più importanti parchi naturali della regione, il Lower Zambesi National Park.

Del resto, nel 2013, l’agenzia per l’ambiente, Zambia Environmental Management Agency (ZEMA), aveva respinto la domanda della Mwembeshi Resources Ldt a cui la compagnia australiana aveva affidato i lavori. E anche altre valutazioni indipendenti avevano evidenziato che la proposta della miniera di rame non fosse sostenibile né dal punto di vista ambientale né da quello economico.

Pronunciamenti che avevano fatto tirare un sospiro di sollievo agli ambientalisti. Ma poi la decisione della ZEMA era stata annullata dal governo che ad ottobre aveva dato il via libera alle scavatrici. Ed è proprio il governo che ieri ha annunciato che i lavori non si faranno. Niente autorizzazione.

Per una volta ha vinto la volontà popolare. La mobilitazione – non solo delle ong presenti sul territorio, ma della popolazione locale, il cui massimo sostentamento proviene dal turismo – è durata anni. Una petizione online, picchetti, varie iniziative di sensibilizzazione, il coinvolgimento della stampa estera, hanno fatto capire al governo guidato da Edgar Lungu che fare del Parco una miniera a cielo aperto sarebbe stata davvero una decisione impopolare e controproducente. (Antonella Sinopoli)