Zambia

Il leader dell’opposizione dello Zambia, Hakainde Hichilema, è tornato in libertà ieri dopo che il Procuratore di Stato ha fatto cadere le accuse nei suoi confronti. Hichilema e cinque altri oppositori erano stati arrestati lo scorso aprile e accusati di tradimento per non essersi fatti da parte al passaggio del convoglio del presidente Edgar Lungu.
La sua liberazione potrebbe contribuire ad allentare le tensioni nel paese dell’Africa meridionale, in cui da luglio è in vigore lo stato d’emergenza, imposto da Lungu dopo l’incendio del grande mercato di Lusaka, di cui ha incolpato l’opposizione.

Lo Zambia ha goduto di relativa stabilità sin dalla sua prima elezione multipartitica, nel 1991. Ma il voto dell’agosto 2016 è stato segnato da scontri tra i sostenitori del Patriotic Front (Pf) di Lungu e quelli del United party for national development (Upnd) di Hichilema, che denunciando frodi ha rifiutato di riconoscere Lungu come presidente ri-eletto per un secondo mandato.

Dopo il suo arresto, Amnesty International aveva affermato che Hichilema e gli altri cinque oppositori erano “vittime di una lunga persecuzione” da parte delle autorità che avrebbero usato il carcere per “molestare e intimorire”.
Lo scorso giugno il parlamento aveva sospeso per un mese 48 legislatori dell’Upnd che contestavano la legittimità di Lungu come presidente. Il governo è inoltre accusato d’aver aumentato la pressione sui mezzi di comunicazione che sostengono l’opposizione, riducendo la reputazione di democrazia stabile fino ad ora goduta dallo Zambia. (Al Jazeera)