Economia Migrazioni Rwanda Zimbabwe
Sistema sanitario allo sfascio
Zimbabwe, 1.800 infermieri emigrati in Gran Bretagna
Rappresentano il 10% della forza lavoro ospedaliera. Dato che mette in crisi il sistema. Il doppiopesismo del primo ministro inglese Johnson: espelle in Rwanda i migranti che arrivano dalla Manica; apre braccia e porte ai migranti africani qualificati
19 Maggio 2022
Articolo di Redazione
Tempo di lettura 2 minuti
infermiere zimbabwe

Secondo le autorità dello Zimbabwe, nel 2021 2.200 operatori sanitari hanno lasciato il paese per il Regno Unito, gli Stati Uniti e l’Australia.

Sono i bassi salari e le cattive condizioni di lavoro a spingere gli infermieri zimbabweani a emigrare. Il 10% della forza lavoro degli ospedali pubblici del paese se ne è andata in Gran Bretagna. E la contraddizione è evidente: mentre il primo ministro britannico Boris Johnson ha stretto un accordo con il Rwanda per espellere i migranti africani in arrivo sulle coste della Manica, allo stesso tempo sta portando centinaia di infermieri dallo Zimbabwe.

Un sistema sanitario allo sfascio

Un tempo elogiato per la sua efficienza, il sistema sanitario dello Zimbabwe sta morendo, come l’economia del paese. Negli ospedali pubblici le sale operatorie sono ferme per mancanza di illuminazione, i pazienti sono costretti a pagare il rifornimento dell’ambulanza o a portare le proprie medicazioni e medicine da casa.

La classifica stilata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) colloca il sistema sanitario dello Zimbabwe al 155° posto nel mondo su 190.

Esausti e demoralizzati dalle giornate di 12 ore negli ospedali poveri, un gran numero di infermieri sogna solo l’esilio

Stipendi moltiplicati per dieci

Per ottenere il visto nel Regno Unito è necessario un semplice test di inglese, dove la paga è dieci volte superiore ai 190 euro al mese pagati in media in Zimbabwe. Dopo la Brexit, le regole sull’immigrazione sono cambiate per attirare infermieri e badanti.

In Gran Bretagna, la pandemia di Covid-19 ha creato ulteriore domanda di infermieri, soprattutto perché la Brexit ha ridotto il numero di quelli provenienti dall’Europa. Il paese dovrebbe continuare ad assumere negli anni a venire.

Secondo un rapporto pubblicato dal think tank della Health Foundation, il suo sistema sanitario (NIH) sta affrontando una carenza di personale di 90mila dipendenti. Di cui circa il 42% sono infermieri.

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