Il direttore, Franco Moretti, racconta i contenuti del mensile cartaceo.

Nel suo editoriale di maggio Nigrizia scomoda addirittura Collodi. Il titolo, infatti, è: G8 Pinocchio! Una dura critica alle politiche di proclami “roboanti” attuate dal governo italiano in vista del vertice della Maddalena. “Quest’anno – scrive Nigrizia – l’ipocrisia raggiunge l’apice. Perché l’Italia, che lancia ciambelle verbali di salvataggio all’Africa, è il paese meno generoso (o tra i meno generosi) verso quel continente”.
Si parte da qui, dunque, per addentrarsi poi nelle analisi di alcune situazioni importanti che riguardano il continente in generale (come il caso dell’impatto della crisi economica) è le sue singole realtà. Si parla dello Zimbabwe, paese allo sbando che (s)tenta la ricostruzione, del Burkina Faso, della crisi in Madagascar e dell’Algeria dopo il voto che ha riconfermato per il suo terzo mandato Abdelaziz Bouteflika.
Ma si parla anche di quello che Nigrizia definisce come “il Vajont dello sviluppo”: i progetti di quattro gigantesche dighe ai quali è dedicato il dossier. E poi c’è il sinodo africano, il summit dei vescovi del continente che si terrà ad ottobre in Vaticano…
Ma cominciamo allora a raccontare, a svelare parte di questi contenuti. E lo facciamo, come ogni mese, assieme al direttore, padre Franco Moretti.

(L’intervista, realizzata da Michela Trevisan, è tratta dal programma radiofonico Focus)