Zimbabwe

L’ex vicepresidente dello Zimbabwe Joice Mujuru ha lanciato ufficialmente ieri il nuovo partito politico da lei fondato il mese scorso dopo l’espulsione dal partito al potere Zanu-Pf, avvenuta nel 2015. La nuova formazione politica si chiamerà Zimbabwe People First Party, “Il popolo prima”.

La Mujuru, ex alleata del presidente Robert Mugabe, era stata accusata lo scorso anno dalla first lady Grace Mugabe di aver ordito un complotto contro il capo dello stato. Accuse alle quali l’ex vicepresidente si è sempre detta estranea.

Mujuru ha detto anche di essere aperta a nuove alleanze con i partiti di opposizione in vista del voto del 2018

L’ex vicepresidente ha già promesso nel suo primo discorso pubblico, di voler rilanciare l’economia e riparare rapporti tesi con l’Occidente. In particolare l’obiettivo del partito sarà aumentare i posti di lavoro e attrarre di nuovo gli investitori stranieri eliminando le leggi discriminatorie pro-neri.

L’annuncio arriva in un momento in cui è in corso un aspro conflitto interno allo Zanu-Pf per la successione a Mugabe, con protagonisti la moglie del presidente e l’attuale vicepresidente Emmerson Mnangagwa.

Lo Zimbabwe sta lottando per riprendersi da una recessione economica profonda che ha dimezzato il suo potere economico dal 2008 a oggi. Sta inoltre affrontando una grave siccità causata dal fenomeno climatico El Nino che ha costretto il governo a dichiarare lo stato di emergenze in molte regioni rurali del paese dove 3 milioni di persone sono a rischio fame.

Nei giorni scorsi hanno creato polemiche i festeggiamenti per il 92esimo compleanno di Mugabe costati quasi un milione di dollari, quando non più tardi di qualche settimana fa il paese ha chiesto 1,6 mld di dollari in aiuti per affrontare la sua crisi alimentare. (Reuters)