Il capo di stato zimbabwano, Emmerson Mnangagwa, ha ufficialmente presentato la sua candidatura il 14 giugno scorso in vista delle elezioni generali in programma il prossimo 30 luglio, le prime dalla deposizione dell’ex presidente Robert Mugabe avvenuta lo scorso novembre. Oltre al capo dello stato, si è registrato anche il suo principale rivale, Nelson Chamisa, che punta a conquistare l’elettorato più giovane e battere la vecchia generazione che conquistò l’indipendenza.

Si tratta di un voto che verrà osservato con grande interesse dalla comunità internazionale e in particolare dagli investitori economici. Per la prima volta dal 2002 sono stati invitati gli osservatori internazionali. Come annunciato lo scorso 29 maggio anche l’Unione europea invierà una propria missione.

Il partito di governo in Zimbabwe, Zanu-Pf, ha lanciato a inizio maggio la campagna elettorale per le elezioni generali di luglio. Nel programma del partito il presidente Mnangagwa, salito al potere dopo la destituzione di Mugabe, si è impegnato a migliorare i rapporti con i paesi occidentali e a creare nuove relazioni per favorire l’economia nazionale. Ha poi promesso di rispettare gli impegni con i creditori internazionali e di aumentare i posti di lavoro nei settori agricolo, manifatturiero, minerario, del turismo e dei servizi, oltre ad investire in progetti infrastrutturali.

Il principale sfidante sarà il partito Movement for Democratic Change (MDC) che ha proposto il quarantenne Chamisa, erede di Morgan Tsvangirai, ex primo ministro e leader storico dell’opposizione scomparso a febbraio. Il 60% dei 5,4 milioni di aventi diritto al voto ha meno di 40 anni e l’MDC vuole conquistare il loro consenso.

Chamisa non è riuscito a compattare l’opposizione. Joice Mujuru, vice di Mugabe per 10 anni, e Thokozani Khupe, che ha lasciato l’MDC dopo la scelta di Chamisa come candidato, si presenteranno da soli al voto. In totale sono 32 i candidati alla presidenza.

Secondo un sondaggio pubblicato di recente dal Mass Public Opinion Institute, Mnangagwa sarebbe in testa con il 42% dei voti contro il 31% di Chamisa, mentre il 25% si è detto incerto. (Reuters)