Zimbabwe

Ieri sera il presidente zimbabwano Robert Mugabe, parlando alla nazione con un discorso trasmesso in diretta televisiva, non ha rassegnato le sue dimissioni dopo il golpe bianco della scorsa settimana ad opera dell’esercito e ha invece dichiarato che presiederà il congresso del partito al potere Zanu-Pf, programmato il mese prossimo. 

Mugabe, al potere dal 1980, ha dunque deciso di sfidare il suo stesso partito e le migliaia di manifestanti che ieri sono scesi per le strade della capitale Harare e di altre città del paese, smentendo le voci su sue imminenti dimissioni, trapelate nel pomeriggio di ieri.  Il 93enne capo di stato ha infatti affermato di riconoscere le critiche rivoltegli dal partito, dall’esercito e dall’opinione pubblica, ma non ha parlato della possibilità di lasciare il suo incarico, provocando la rabbia e il disappunto di cittadini e politici. Il presidente dell’associazione dei veterani Chris Mutsvangwa gli ha chiesto di nuovo “di dare una chance al paese di fargli voltare pagina”, mentre il leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai ha affermato che Mugabe “sta giocando con la nazione gettandola nel baratro”.

Qualche ora prima dell’annuncio televisivo, lo Zanu-Pf ha rimosso Mugabe dall’incarico di presidente del partito e ha affidato l’incarico all’ex-vice-presidente Emmerson Mnangagwa. Lo schieramento politico ha inoltre espulso la first lady Grace Mugabe, le cui aspirazioni politiche avevano portato al licenziamento di Mnangagwa dal suo incarico di vice, provocando così il colpo di mano militare.

Lo Zanu-Pf ha inoltre dato 24 ore a Mugabe per lasciare la presidenza dello Zimbabwe, minacciando l’impeachment se non lo farà entro mezzogiorno di oggi. Dopo il discorso televisivo di ieri sera, questa strada appare molto probabile. Il procedimento potrebbe iniziare domani e durare settimane. Per portarlo a termine sarà necessaria la maggioranza di due terzi in entrambe le Camere parlamentari, ma non è ancora chiaro con quali motivazioni il presidente verrà messo in stato d’accusa.

Stando a fonti citate da diversi media, nel frattempo Mnangagwa, che aveva lasciato il paese dopo il suo licenziamento, sarebbe rientrato in patria e secondo quanto previsto dalla Costituzione potrebbe assumere l’incarico di Capo di Stato per un periodo massimo di 90 giorni, dopo l’eventuale impeachment a Mugabe. (Reuters / New Zimbabwe /Daily News)

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