Zimbabwe / Economia

La banca centrale dello Zimbabwe inizia oggi la distribuzione di “bond notes”, una nuova moneta equivalente al dollaro statunitense. L’iniziativa è stata presa nel tentativo di risolvere la carenza di denaro e il rischio, sempre più concreto, di una nuova iperinflazione. Non è la prima volta che il paese prova a risolvere l’ormai cronica crisi economica e finanziaria cambiando moneta. Già nel 2009 adottò la moneta americana dopo che il tasso d’inflazione aveva raggiunto il 500%, rendendo il dollaro dello Zimbabwe inutilizzabile. La carenza di dollari statunitensi negli ultimi mesi hanno costretto il governo a stampare questa sorta di banconote obbligazionarie che la popolazione definisce “denaro surrogato”. L’introduzione delle “bond notes” ha già provocato nuove manifestazioni contro il regime con diversi attivisti arrestati e picchiati dalle forze di sicurezza. Harare garantisce la copertura delle nuove banconote per 200 milioni di dollari da parte di Afreximbank, banca per a sostegno dell’import-export in Africa con sede a Il Cairo. (News 24)