Zimbabwe

Il ministro dell’Informazione dello Zimbabwe ha annunciato ieri il licenziamento del vicepresidente Emmerson Mnangagwa, considerato uno dei potenziali successori del 93enne Robert Mugabe, presidente zimbabweano dal 1980 e leader del partito Zanu-Pf, che resta comunque ancora formalmente il candidato del partito alle elezioni del 2018.

Il ministro Simon Khaya Moyo, ha motivato la rimozione con il fatto che: “Il vicepresidente ha costantemente e persistente esibito slealtà, mancanza di rispetto, falsità e inaffidabilità” e che “E’ apparso evidente che il suo comportamento nello svolgimento delle sue funzioni era diventato incoerente con le sue responsabilità ufficiali”. Il politico era da circa 40 anni al fianco di Mugabe.

Nell’ambito della lotta interna al partito per la successione all’anziano leader, il licenziamento di Mnangagwa è apparso come una chiara mossa a favore della moglie di Mugabe, Grace, altra candidata di primo piano a ricoprire il posto del marito. Sabato scorso, il presidente zimbabwano aveva annunciato che sarà nominata una donna alla vice-presidenza durante il prossimo congresso del partito che si svolgerà il mese prossimo.

L’annuncio è stato fatto durante un comizio a Bulawayo, nel quale è stato comunicato che lo schieramento politico emenderà la carta costituzionale per garantire che uno dei due vice-presidenti che verranno nominati, sia una donna. Resta al suo posto per ora l’altro vicepresidente, Phelekezela Mphoko, che il mese scorso aveva accusato Mnangagwa di voler “destabilizzare il paese”.

La probabile nomina di Grace alla vice-presidenza ostacola le ambizioni di Mnangagwa, considerato come favorito alla successione. Mnangagwa, conosciuto come “il coccodrillo” è a capo di una fazione interna allo Zanu-Pf denominata “Team Lacoste” accusata di voler forzare il presidente a ritirarsi dal gruppo “Generazione 40”, che invece supporta apertamente la first lady. L’ex vicepresidente ha sempre negato ogni accusa, ma il mese scorso ha denunciato di aver subìto un tentativo di avvelenamento ad agosto. La sua fazione ha immediatamente indirizzato i sospetti sulla moglie del presidente, rinfocolando le diatribe interne allo schieramento politico. (Al Jazeera / Reuters)