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11 Settembre 2023

Transizione a ostacoli

Molti governi africani continuano a puntare sulle fonti fossili. E, nonostante un enorme potenziale, non decollano gli investimenti nelle fonti rinnovabili da parte delle multinazionali. Che invece fanno a gara per accaparrarsi le “offerte” di crediti di carbonio

Rocco Bellantone
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11 Settembre 2023

Se la coperta è corta

Le risorse liberate dalla sovvenzione della benzina andrebbero a sostenere le famiglie più povere, dice il governo. Ma intanto deve arginare la rivolta dei tassisti, che si salda con un diffuso malcontento sociale

Luca Bussotti
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11 Settembre 2023

Batosta per l’economia informale

In Camerun, Ciad e Benin ne hanno risentito le attività commerciali che si giovano della benzina nigeriana di contrabbando. E il conto lo sta pagando un ampio strato di popolazione. Meno forte l’impatto in Ghana anche grazie a programma Gold for Oil

Antonella Sinopoli
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11 Settembre 2023

Benzina sul fuoco (della povertà)

La scelta dello stato di non farsi più carico di una parte del prezzo alla pompa ha colpito i cittadini a basso reddito. L’impennata dei costi si riverbera sui beni alimentari e sui trasporti. Non un bel biglietto da visita per il presidente Tinubu all’inizio del suo mandato

Ibanga Isine
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01 Settembre 2023

Il golpe in Niger e il rischio uranio per Parigi e Ue

Buona parte dell’uranio nigerino che arriva nell’Unione europea alimenta i reattori nucleari francesi. Un commercio che dura da 50 anni e potrebbe essere arrivato al capolinea

Mostafa El Ayoubi
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01 Settembre 2023

“Gli informali” e la lotta di classe alla pompa di benzina

Carburanti, che cosa comporta la scelta di Nigeria e Angola di affidarsi al mercato

Raffaello Zordan
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23 Agosto 2023

I limiti dell’Etica (sgr)

Tra le principali banche nella classifica che certifica gli istituti che forniscono i maggiori servizi alle aziende militari troviamo tre azionisti della società di gestione di risparmio del Gruppo Banca etica. Vecchio problema. Ma oggi più impellente che mai (articolo integrale)

Gianni Ballarini
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09 Agosto 2023

Il potere “cementato” di Dangote

L’imprenditore del cemento (e non solo) non conosce più rivali in Nigeria e nel continente. Gestisce un vasto e diversificato impero economico; possiede un patrimonio personale valutato in 18,7 miliardi di dollari. Solidi i suoi legami con il partito di governo All Progressives Congress, anche se lui preferisce coltivare buoni rapporti con i governatori dove ci sono le sue attività

Rocco Bellantone
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01 Luglio 2023

La crisi e le sfide per l’istituzione di Bretton Woods

Come cambia la Banca Mondiale con il nuovo presidente

Gianni Ballarini
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01 Luglio 2023

Sussidi fossili: il paradosso del loro calo

In Nigeria, l’aumento dei costi di benzina e diesel impatta sui generatori autonomi installati per far fronte ai tanti black-out

Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club
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01 Luglio 2023

Interessi privati, non per l’Africa

Il nuovo presidente punta sui finanziamenti privati. Ma difficilmente questi riguarderanno i paesi africani. Le risorse, così, rischiano di essere inadeguate alle sfide poste dalla disuguaglianza crescente e dall’aumento dell’indebitamento

Marta Marson, Politecnico di Milano Osservatorio sulle economie emergenti-Torino
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01 Luglio 2023

L’uomo ovunque della grande finanza

Ha un curriculum lungo come la lista della spesa. Tra i suoi principali incarichi, amministratore delegato di MasterCard e vicepresidente della General Atlantic, un fondo americano che investe capitali in società in crescita. È anche stato presidente della Exor, la cassaforte olandese della famiglia Agnelli

Paolo Raimondi
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01 Luglio 2023

Credito residuo

Nuova presidenza, dubbi antichi. Il nuovo corso di Banga ha 3 sfide davanti: la competizione con le banche di Cina e Brics, coinvolgere la finanza privata, coniugare gli sforzi contro il cambiamento climatico e la lotta alla povertà

Paolo Raimondi
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22 Giugno 2023

Sierra Leone, un paese impoverito

Gli indicatori economici mostrano un’evidente crisi. L’aumento del costo della vita ha innescato nelle città proteste violente che hanno visto centinaia di feriti, più di venti morti. A contendersi la presidenza gli stessi nomi del 2018: Maada Bio e Kamara. Elezioni in equilibrio. Peserà il voto etnico

Luca Onesti
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