Chiesa e Missione
Festival della Missione, dal 29 settembre al 2 ottobre a Milano
Il mondo missionario italiano in piazza
24 Maggio 2022
Articolo di Comunicato
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Il percorso di avvicinamento alla seconda edizione del Festival della Missione, in programma dal 29 settembre al 2 ottobre a Milano, con tema «Vivere per dono», è già iniziato con un prefestival fatto di numerose iniziative in tutta Italia.

L’evento milanese, promosso dalla Conferenza degli istituti missionari italiani (Cimi) e da Fondazione Missio (organismo della Conferenza episcopale italiana), in collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano, si dipanerà in centinaia di eventi nelle piazze, nelle vie, nei luoghi quotidiani della realtà milanese, in un incontro tra persone, per comunicare a tutti lo spirito missionario che anima associazioni e congregazioni religiose a servizio nei luoghi in cui ancora si vive l’esclusione e la povertà, secondo la fraternità universale a cui invitano papa Francesco ed il vangelo stesso.

Il Festival si aprirà giovedì 29 settembre con una celebrazione ecumenica interreligiosa e sarà strutturato nelle due giornate centrali (venerdì e sabato) con quattro convegni quotidiani, per momenti di riflessione che mettano in dialogo esperienze di frontiera missionaria in Italia e all’estero.

Ogni giorno, con “MissioToday”, si potrà accedere all’informazione che non ha posto nei principali media mainstream, attraverso le notizie commentate da missionari e un giornalista radiofonico come moderatore.

A completare il programma, il “Fuori Festival”, con laboratori artistici, presentazione di libri, proiezione di documentari, a mostre e percorsi artistici con visite guidate, momenti di spiritualità, attività dello “Spazio famiglie” e, ancora, tornei sportivi e “aperitivi missionari” in alcuni locali della movida milanese.

Tra gli ospiti, l’eccezionale presenza dell’attivista e ambientalista indiana Vandana Shiva, “ambasciatrice della Terra, dei popoli e dei loro diritti”, che, nell’incontro “Oltre l’economia che uccide” di sabato 1° ottobre, illustrerà i punti chiave del suo pensiero, che correla la povertà del Sud del mondo agli effetti della globalizzazione.

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