Kenya

Secondo un rapporto dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni, preparato in collaborazione con il Consiglio supremo dei musulmani kenyani e il Ministero degli interni, circa 700 giovani kenyani sarebbero ritornati in patria dopo aver disertato formazioni terroristiche, si presume soprattutto al-Shabaab, ma anche il Gruppo stato islamico (Is). Gruppi che, secondo i servizi di sicurezza, sarebbero molto attivi nel mobilitare i giovani del paese.

I motivi della diserzione sarebbero principalmente economici: i giovani non ne hanno ricavato quanto promesso loro al momento del reclutamento. Alcuni hanno affermato di essere stati reclutati con la forza, e dunque la loro motivazione era bassa. La maggioranza ha ammesso di aver ricevuto una qualche forma di training militare e qualcuno aveva anche assunto un ruolo di comando. Il 33% era disoccupato al momento del reclutamento, e tra gli occupati la maggioranza svolgeva lavoretti nel settore dell’economia informale. Molti sarebbero originari delle contee di Mombasa, Kilifi e Kwale, abitate da popolazione musulmana.

Parecchi di loro, tra i 24 e i 34 anni, riportano gravi ferite, quali amputazioni alle gambe, a conferma che sono i più giovani ad essere mandati in prima linea. (Daily Media Monitoring-Amisom)