L’amour est plus dangereux que la mâchoire des crocodiles - Nigrizia
Libri
Gérard Prunier
L’amour est plus dangereux que la mâchoire des crocodiles
Gallimard, 2022, pp.162, € 17,00
17 Giugno 2022
Articolo di
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Sappiamo che le analisi sociopolitiche e geopolitiche aiutano a comprendere le diverse realtà dell’Africa, ma fino a un certo punto. Ecco allora che l’autore scavalca il confine del sapere che gli consueto – è uno storico e un accademico francese naturalizzato canadese, esperto di Corno d’Africa e della regione dei Grandi Laghi, che ha lavorato a lungo al Centro nazionale della ricerca scientifica di Parigi – e mette in pagina una decina di racconti in lingua francese.

L’amore è più pericoloso della mascella dei coccodrilli è il titolo di uno di questi ed è ambientato in Uganda (1987). Prunier, collaboratore di vari giornali da Le Monde a Nigrizia, avverte che non si tratta di una autobiografia, al contrario i racconti – che coprono l’arco di trent’anni e sei paesi africani – sono «pieni di persone con le quali ho incrociato cammini accidentati, dalle quali sono stato talora amato e che qualche volta ho visto morire».

Ecco l’attacco di Les moutons de l’aube (Somalia, 1989): «So che l’alba è arrivata molto tempo prima di aver aperto gli occhi. Qualche cosa di indefinibile. Un fremito. Come un leggero fruscio». Il testo è dotato anche di un “glossario ascientifico non autorizzato” dove accanto a Kaffir (non credente in arabo) si trova anche la voce Comboniani dove è tratteggiata la figura di Daniele Comboni. Ultimo avvertimento: «Se l’Africa vi annoia, non comprate questo libro. Ma se vi sciocca, vi affascina, vi fa paura, prendete il rischio e vedrete».

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