Maasai: da Oxford vacche in cambio di manufatti rubati - Nigrizia
Colonialismo Kenya
Oxford ha donato a quattro famiglie maasai 49 capi di bestiame ciascuna come risarcimento
Maasai: da Oxford vacche in cambio di manufatti rubati
06 Luglio 2023
Articolo di Redazione
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Quando si tratta di Africa, i musei occidentali sono ancora troppo spesso portatori di una narrativa coloniale per nulla celata. E succede, senza vergogna, anche nei musei più illustri del mondo, come il Pitt Rivers Museum di Oxford. 

È proprio lì infatti che nel 2017 Samuel Sankiriaki, un cittadino keniano, ha riconosciuto un centinaio di opere e manufatti maasai che erano stati trafugati dal suo paese ai tempi del colonialismo. Sankiriaki ha identificato oggetti provenienti da specifiche famiglie maasai, che vivono tuttora nell’area di Loita. Una scoperta che ha fatto partire una petizione per indurre Oxford alla resa di quanto era stato rubato. 

La risposta dell’Università è arrivata cinque anni dopo, ovvero in questi giorni, ma non prevede nessuna restituzione. 

Lo scorso fine settimana, infatti, durante la cerimonia di Inkirro, al posto degli oggetti sottratti, quattro famiglie Maasai si sono viste recapitare 49 vacche ciascuna.

Un risarcimento che è stato accolto con favore da alcuni, ma con enorme scetticismo dalla maggior parte, soprattutto del governatore Patrick Ntutu. Nonostante infatti il valore economico indiscusso dei capi di bestiame, Ntutu ha sottolineato come questi gesti non possano cancellare secoli di furti e uccisioni e che questo dono non fa altro che banalizzare la questione, assai complesso, della restituzione delle opere africane esposte nei musei occidentali.

(AB)

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