Convegno ecclesiale
A Guayaquil, in Ecuador, si sta celebrando (16-20 luglio) il 12° Incontro di pastorale afro-americana. A confronto 200 delegati, in rappresentanza di tutte le nazioni delle Americhe con popolazioni afro-discendenti.

L’Incontro di pastorale afro-americana (Ipa), giunto al dodicesimo appuntamento e oggi parte integrante dell’attività e dei programmi della chiesa delle Americhe, nacque nel 1980 dall’intuizione e dalla passione di due missionari comboniani: mons. Enrico Bartolucci, vicario apostolico di Esmeralds (Ecuador) dal 1973 al 1995, e padre Raffaello Savoia, giunto in Ecuador nel 1968. A quel tempo, in Ecuador non esisteva una pastorale a favore dei popoli afro-discendenti. Quindi i due missionari si posero questa domanda: «Si potrebbe fare qualcosa per favorire una pastorale per la popolazione di discendenza africana in questo paese, magari coordinando il lavoro con coloro che già stanno lavorando con le popolazioni afro lungo la costa del Pacifico, soprattutto in Ecuador, Colombia e Panama?». Dalla risposta prese il via il primo incontro di pastorale afro.

Questo incontro a cadenza triennale, nel corso degli anni, è venuto a includere tutte le nazioni con popolazioni di afro-discendenti: dagli Stati Uniti fino a Brasile. E ha uno scopo ben delineato: dare una risposta pastorale e sociale ai problemi delle popolazioni di afro.

Si tratta ormai di una realtà riconosciuta a livello ecclesiale. Tanto che il Consiglio episcopale latino-americano (Celam), organismo della chiesa cattolica che raggruppa i vescovi dell’America Latina e dei Caribi, è invitato e partecipa come membro della commissione.

 

La scelta di Guayaquil come sede del 12° Ipa non è casuale. È a Guayaquil che facevano tappa le navi
schiavista nel loro viaggio verso Lima (Perù) ed è qui che San Martino de Porres (religioso domenicano di madre afro-americana) visse per un certo tempo, curando gli ammalati e aiutando i bisognosi.

Il tema dell’incontro di quest’anno è “La pastorale afro-americana e dei Caribi e il Documento di Aparecida: sfide e speranze nella chiesa e nella società”. Il Documento di Aparecida è la dichiarazione finale dei 5° Conferenza generale dell’America Latina e del Caribe riunitasi ad Aparecida (Brasile) in maggio 2007.

 

I delegati, all’incirca 200, stanno confrontarsi con i seguenti temi: la pastorale afro-americana e dei Caribi nel progetto della nuova Pentecoste ecclesiale e sociale; i nuovi volti della povertà nella globalizzazione; la pastorale afro-americana e dei Caraibi come promotrice di un processo di evangelizzazione inculturata, discepolato missionario e catechesi.

L’Ipa è una delle realtà più significative e più vivaci a livello ecclesiale nel lavoro a favore delle popolazioni di discendenza africana, che rappresentano una parte importante della popolazione delle Americhe. Nel documento di lavoro è chiaramente espressa la volontà di animare le équipe pastorali dei vari paesi al fine di «sviluppare iniziative per rispondere alle rivendicazioni raccolte durante l’Anno internazionale degli afro-discendenti (2011), perché questi vivano una vera Pentecoste ecclesiale e sociale».