Somalia / Terrorismo

È di almeno nove morti e sette feriti il bilancio dell’attentato sferrato vicino alla sede delle Nazioni Unite a Garowe, capitale amministrativa della regione semi autonoma del Puntland nel nord est della Somalia, e rivendicato dai miliziani somali di Al Shabaab.

Tra le vittime ci sono quattro operatori dell’Unicef. Lo riferisce la stessa organizzazione, sottolineando che altri quattro dei suoi dipendenti sono rimasti gravemente feriti nell’esplosione. A causare la deflagrazione sarebbe stata una bomba collocata sotto un sedile all’interno di un bus che trasportava personale Onu verso la sede delle Nazioni Unite a Garowe e azionata a distanza.

Il portavoce dell’Unicef James Elder ha spiegato che lo staff colpito era composto da operatori di diversa nazionalità, ma senza specificare quali. Morti nell’attentato anche dei cittadini somali e kenyoti

I miliziani somali di Al Shabaab hanno rivendicato l’attentato. ”Abbiamo condotto l’attacco a Garowe. Abbiamo colpito il nostro nemico, l’Onu. Nell’attacco ne abbiamo uccisi e feriti molti”, ha dichiarato ad Al Jazeera il portavoce delle operazioni militari degli Al Shabaab Abulaziz Abu Mus’ab.

Intanto il rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite in Somalia, Nicholas Kay, ha condannato via Twitter l’attacco subito dall’Onu. ”Condanno l’attacco di questa mattina contro l’Onu a Garowe. Scioccato e inorridito per la perdita di vite”, ha scritto Kay. (Reuters)