Storia dell’impero britannico (1785-1999). Ascesa e declino del colosso che ha impresso la sua impronta sulla globalizzazione - Nigrizia
Colonialismo Libri
Luigi Bruti Liberati
Storia dell’impero britannico (1785-1999). Ascesa e declino del colosso che ha impresso la sua impronta sulla globalizzazione
Bompiani, 2022, pp. 504, € 18,00
07 Maggio 2022
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Giacché il tema del colonialismo è tornato, se non al centro, almeno in qualche strada laterale della ricerca storica e sta sollevando l’interesse di una nicchia dell’opinione pubblica, è benvenuto questo lavoro di Luigi Bruti Liberati, professore di storia contemporanea all’Università Statale di Milano. Chi s’interessa d’Africa ha una ragione in più per affrontare queste pagine: l’autore ha scelto di trattare soprattutto la storia dell’impero in Sudafrica e in India.

La ragione è che ha voluto indagare il tipo di rapporto si stabilì da dominatori e dominati. E un confronto tra il caso indiano (una civiltà antichissima, con due grandi religioni l’islam e l’induismo) e quello sudafricano (i britannici sono arrivati dopo i coloni olandesi e hanno dovuto fare i conti con i boeri) è ritenuto utile per comprendere il funzionamento della struttura dell’impero.

Quanto alle date che racchiudono lo studio, hanno una ragione simbolica: il 1785 è l’anno in cui comincia in Gran Bretagna la battaglia per l’abolizione della tratta degli schiavi; il 1999 è l’anno che chiude il mandato presidenziale di Nelson Mandela nel nuovo Sudafrica.

L’autore, che effettivamente ha dato un taglio narrativo ai dieci capitoli, specifica che si tratta di un libro non solo per i professori e gli studenti universitari ma per tutti i lettori curiosi di storia. Per inciso, al suo apice l’impero britannico comprendeva 33 milioni di km² e 500 milioni di sudditi.

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