Uganda

Yoweri Museveni, presidente dell’Uganda, ha ricevuto il via libera dalla Commissione elettorale nazionale (Cne) per presentarsi alle elezioni generali previste per il 18 febbraio 2016. Museveni si presenterebbe per un suo quinto mandato presidenziale, dopo essere salito al potere nel 1986 successivamente alla ribellione armata che cacciò Milton Obote.

Museveni è stato scelto come candidato del partito di maggioranza Movimento per la resistenza nazionale (Mrn). L’opposizione non ha ancora trovato un candidato unico che si possa contrapporre alla figura del presidente in carica. I principali avversari di Museveni saranno Amama Mbabazi, ex primo ministro, e il leader dell’opposizione Kiiza Besigye. In più di un’occasione le forze di opposizione hanno denunciato di esser state represse dal governo di Museveni e dai suoi servizi segreti. Di recente Besigye è stato anche arrestato.

“Sono qui perché il partito mi ha scelto” ha dichiarato Museveni al comizio per la presentazione ufficiale della sua campagna elettorale, “Adesso, dopo la guerra di liberazione e i lunghi anni per rimettersi in piedi, l’Uganda è finalmente pronta a spiccare il volo” ha aggiunto. La sua candidatura è stata validata dal Cne poichè soddisfa tutti i criteri di legge, tra i quali la possibilità di essere eletti fino al raggiungimento dei 75 anni di età.

Ripetere più mandati, scavalcando i vincoli previsti costituzionalmente, è divenuta ormai prassi nell’Africa centrale. Sono infatti molti i presidenti africani che pur di ricandidarsi per un terzo o quarto mandato elettorale, hanno messo mano alla Costituzione del loro paese. Denis Sassou Nguesso, ad esempio, al potere dal 1979 nella Repubblica del Congo,si ricandida l’anno prossimo. Così come il presidente della Repubblica democratica del Congo, Joseph Kabila, ed il  presidente del Ruanda, Paul Kagame, al potere dal 1994. (Agi)