Vita di una ragazza schiava. Scritta da lei medesima - Nigrizia
Libri
Harriet Jacobs. Traduzione di Sara Antonelli
Vita di una ragazza schiava. Scritta da lei medesima
Feltrinelli, 2023, pp.334, € 14,00
03 Gennaio 2024
Articolo di Redazione
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«Al Sud il giorno dell’affitto cade il 1° gennaio. Il 2 gennaio gli schiavi devono essere pronti a recarsi dai nuovi padroni. (…) Se uno schiavo rifiutasse di andare con il nuovo padrone verrebbe frustato, oppure sbattuto in prigione fino a che non accetta e promette di non scappare durante l’anno. Se dovesse cambiare idea, ritenendo legittimo rompere una promessa estorta con la forza, in caso di cattura sarebbe la sua rovina! Lo frusterebbero fino a fargli crollare il sangue sui piedi, lo metterebbero in catene e lo trascinerebbero nei campi per giorni e giorni!».

È un passaggio del libro, pubblicato con molte difficoltà nel 1861 con lo pseudonimo di Linda Brent. L’afroamericana Harriet Ann Jacobs (1813-1897) nacque schiava figlia di schiavi in carolina del Nord e in queste pagine racconta come riuscì a liberarsi dalle angherie del dottor Flint: «Il dottor Flint era un buongustaio. La cuoca non faceva mai servire la cena senza tremare di paura, perché quando capitava che un piatto non fosse di suo gradimento ordinava che la frustassero, altrimenti gliela faceva mangiare fino all’ultima briciola in sua presenza. Quella povera creatura affamata non avrebbe avuto nulla in contrario, ma non le andava che il padrone gliela ficcasse in gola fino a farla soffocare».

L’opera riproposta da Feltrinelli, un classico della letteratura, è a cura di Sara Antonelli, docente di letterature angloamericane all’Università Roma Tre.

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