Proiezioni e previsioni
Secondo uno studio dell’istituto demografico francese, tra quarant’anni la popolazione del continente sarà di 2,3 miliardi di abitanti. Nonostante l’alto tasso di mortalità infantile e la piaga dell’aids.

A metà 2011 la popolazione mondiale è di 6 miliardi e 987 milioni di persone. Quella dell’Africa è di 1 miliardo e 51 milioni. Nel 2050, la terra ospiterà 9 miliardi e 587 milioni di persone. L’Africa 2 miliardi e 300 milioni.

A fornire queste cifre uno studio, pubblicato oggi, dell’Institut National d’études démographiques di Parigi (Ined), a cura di Gilles Pison. Secondo il ricercatore francese, la forte crescita demografica prevista per l’Africa si spiega in parte con un tasso di fecondità che, pur essendo in calo, rimane elevato.

Vediamo qualche dato. Oggi il numero di figli per donna è di 7 in Niger, di 6,4 in Somalia, di 6,1 nella Repubblica democratica del Congo, di 5,8 in Burkina Faso, di 5,7 in Nigeria, 5,3 in Etiopia. Per fare un raffronto, in India il numero di figli per donna è 2,6, negli Stati Uniti 2 e nell’Unione Europea 1,6. A livello mondiale si è attestati sul 2,5.

In Africa la crescita della popolazione rimane elevata anche se c’è il più forte tasso di mortalità infantile: 74 ogni mille nati, contro il 44 sul piano mondiale; gli Stati Uniti e l’Europa sono a quota 6, mentre l’America Latina è a 18 e l’Asia a 39. Non va poi dimenticato l’impatto dell’aids. I dati aggiornati al 2009 dicono che in Sudafrica 4,9 milioni di persone tra i 15 e i 49 anni sono state infettate dal virus dell’Hiv: si tratta del 18% della popolazione in questa fascia d’età; se si considera tutto il continente la proporzione è del 3,9%, mentre guardando l’intero pianeta si arriva allo 0,8%. Ma, secondo Pison, «nemmeno l’impatto dell’aids impedisce alla popolazione di continuare ad aumentare, al punto che potrebbe triplicare entro la fine di questo secolo».

Altri numeri. Secondo le proiezioni fatte dalla ricerca, nel 2050 la Nigeria sarà il terzo paese più popolato al mondo, dopo India e Cina: oggi la Nigeria ha 162,3 milioni di abitanti e arriverà a 433 milioni. L’Etiopia passerà da 87 milioni di oggi a 174; l’Rd Congo da 67,8 a 149; la Tanzania da 46,2 a 138; l’Egitto da 82,6 a 123. Per capirci, l’Unione Europea ha oggi 502 milioni di abitanti e nel 2050 ne avrà 513…

Se andiamo a guardare la speranza di vita alla nascita, si attesta a 70 anni per l’intera popolazione mondiale (e considerando insieme uomini e donne) con picchi oltre gli 80 anni per Giappone, Svizzera, Australia, Spagna, Italia, Canada, ma si scende a 57,7 anni per il continente africano con paesi come lo Zimbabwe dove non si arriva a 46.

I temi sollevati da questo studio vanno naturalmente approfonditi e dovrebbero entrare nel dibattito politico quanto meno a livello europeo, anche per riflettere ulteriormente sui temi dello sviluppo e delle migrazioni. Senza dimenticare, come sottolinea lo studio, che tanti paesi africani hanno una popolazione giovanissima e perciò ricca di potenzialità. Ha meno di 15 anni il 49% della popolazione in Niger, il 47% in Angola, il 46% in Rd Congo, il 45% in Burkina Faso, il 44% sia in Etiopia che in Senegal. (rz)