Algeria: Macron annuncia commissione di storici su colonizzazione e guerra
Algeria
Prima tappa della visita del presidente transalpino nel paese nordafricano
Algeria: Macron annuncia commissione di storici su colonizzazione e guerra
Il presidente ha ricordato come sia «impossibile liberarsi di questo passato». Tuttavia è possibile per i due paesi farne «un passato comune»
26 Agosto 2022
Articolo di Redazione
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha annunciato ad Algeri, nel suo primo giorno di visita nel paese nordafricano, l’istituzione di una commissione congiunta di storici algerini e francesi per studiare gli archivi sulla colonizzazione e la guerra in Algeria. «Abbiamo un passato comune che è complesso, doloroso» e «abbiamo deciso insieme» di creare «una commissione mista di storici per guardare a tutto questo periodo storico, dall’inizio della colonizzazione fino al guerra di liberazione, senza tabù, con la volontà di avere pieno accesso ai nostri archivi», ha dichiarato il presidente francese in una dichiarazione congiunta con il suo omologo Abdelmadjid Tebboune.

Ha ricordato come sia «impossibile liberarsi di questo passato». Tuttavia è possibile per i due paesi farne «un passato comune».

Emmanuel Macron ha aggiunto che «questo passato comune è complesso e doloroso» e che «a volte potrebbe impedirci di guardare al futuro».

«Il passato, non lo abbiamo scelto, lo ereditiamo, è un blocco, dobbiamo guardarlo, riconoscerlo, ma è nostra responsabilità costruire il futuro, per noi stessi e per i nostri giovani», ha detto, sottolineando che per lui, «è uno degli obiettivi essenziali di questo viaggio, di questi scambi, di ciò che vorrei che potessimo condurre insieme, non solo in questi giorni, ma negli anni a venire».

La visita di Macron in Algeria, che arriva dopo 5 anni il suo ultimo viaggio nel paese nordafricano, è considerata strategica per l’Eliseo. Non è un caso avvenga proprio ora. Algeri si sta muovendo sempre più lontano da Parigi. Anche a livello culturale, come dimostra la progressiva sostituzione dell’uso del francese a favore dell’inglese nel sistema scolastico nazionale. Parallelamente, si sta avvicinando sempre più alla Cina, primo partner commerciale (davanti alla Francia) e a Mosca, con cui terrà esercitazioni congiunte a novembre.

In un periodo di crisi energetica è quindi essenziale per Parigi ricucire le relazioni con il terzo più importante esportatore di gas verso l’Europa. Ecco perché una folta delegazione di 90 persone tra ministri (sei) e dirigenti d’azienda sta accompagnando Macron nel suo viaggio.

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