Oggi l’autore vive ad Hargeysa, capitale del Somaliland, regione del nord della Somalia autoproclamatasi stato indipendente. Ha fondato un’associazione che ha lo scopo primario di convincere i giovani a non emigrare in Europa.

Il libro racconta la sua esperienza di migrante, una sorta di diario del tragitto che lo ha portato dall’Oceano Indiano al Mediterraneo attraverso Kenya, Uganda, Sudan, Libia. Il “sogno” europeo si ferma si ferma a Tripoli. E dopo qualche tentativo di raggiungere l’Europa matura la decisione di ritornare a casa.