L’editore ha pensato bene di pubblicare, a oltre dieci anni di distanza dalla prima uscita, una nuova edizione di un saggio che ragiona di economia attraverso un’analisi della cultura economica di due santi, Benedetto da Norcia e Francesco d’Assisi. Gli autori, entrambi professori ordinari di economia, nell’introdurre la nuova edizione ci sfidano a riflettere sul rapporto tra religione ed economia, tra mercato e spirito, un aspetto, a loro avviso, che sia le analisi economiche sia quelle teologiche non hanno preso abbastanza sul serio.

Ci invitano poi a soffermarci su un secondo punto, quello che riguarda la povertà in rapporto alla meritocrazia. I carismi dei due santi hanno aperto un percorso che consente di guardare all’economia non semplicemente in termini di denaro e di profitti. In prefazione, Stefano Zamagni, economista e studioso di economia sociale, ritiene che il saggio possa attirare l’attenzione anche di studiosi ed operatori economici «abituati a considerare la disciplina un monolite in grado si autofondarsi».

Zamagni indica due parole chiave del pensiero dei due santi. L’“Ora et labora” di Benedetto «è il fondamento di quella che in seguito si affermerà come un’etica del lavoro basata sul principio della nobiltà del lavoro». Il principio di fraternità di Francesco «pone le premesse a partire dalle quali i suoi frati edificheranno l’economia di mercato civile, inteso come spazio di inclusione di tutti».