Burundi

I vescovi cattolici del Burundi hanno lanciato un appello alla ripresa di un “vero dialogo” tra i protagonisti della crisi nel paese della regione dei Grandi Laghi che dura ormai dall’aprile scorso.

In un messaggio pubblicato ieri, la Conferenza episcopale del Burundi «invita le autorità a organizzare degli incontri inclusivi tra gli attori della crisi» e hanno anche ammonito coloro che potrebbero essere tentati dal “riprendere in mano le armi”.

Secondo i vescovi riunire tutte le parti interessate intorno a un tavolo permetterebbe di «diagnosticare la malattia e trovare il rimedio appropriato». (Bbc)

Nel comunicato, letto dal vescovo Gervais Bashimiyubusa ai microfoni delle emittenti radiofoniche cattoliche, si definisce “molto preoccupante” la situazione a Bujumbura dove alcune persone sono state “brutalmente assassinate” assieme ad altre “rapite, torturate o imprigionate senza processo”. (Misna)

Il messaggio – diffuso in seguito ad una riunione dei vescovi del Burundi, la scorsa settimana a Gitenga – giunge in un momento in cui i rapporti tra il governo di Bujumbura e la Chiesa cattolica sono particolarmente tesi. Quest’ultima a luglio si era espressa contro il controverso terzo mandato del presidente Pierre Nkurunziza, vincitore di elezioni boicottate dall’opposizione e definite ‘incostituzionali’ dalla comunità internazionale.

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