Ciad

Il parlamento del Ciad ha approvato all’unanimità, con 146 voti favorevoli su 146, un disegno di legge anti-terrorismo che riconosce il diritto di manifestazione e di sciopero sanciti dalla Costituzione ma prevede una reintroduzione della pena di morte.

l progetto di legge è stato presentato dal governo dopo gli attentati attribuiti al gruppo estremista islamico nigeriano Boko haram nella capitale Ndjamena che hanno causato la morte di circa cinquanta persone. Se la versione iniziale del progetto aveva sollevato preoccupazioni da parte dell’opposizione e della società civile, il governo alla fine ha accettato alcuni emendamenti che consentono l’adesione di tutte le parti.

I punti su cui l’opposizione aveva manifestato maggiore preoccupazione erano quelli in cui si vietavano scioperi e manifestazioni che potevano essere utilizzati per negare le libertà civili.

Sulla reintroduzione della pena capitale va ricordato che in Ciad la pena di morte era stata soppressa solo sei mesi fa. Il segretario generale del governo, Abdoulaye Sabre Fadoul, ha detto che l’esecutivo resta favorevole all’abolizione in linea di principio ma che ha rivisto la propria posizione tenendo conto delle “preoccupazioni dell’opinione pubblica”.

Nel frattempo il Ciad continua la sua lotta militare contro Boko haram. In un comunicato rilasciato ieri sera dall’esercito ciadiano è stato annunciato che nelle ultime due settimane 1.000 uomini dell’esercito, schierato intorno al lago Ciad in un’oprazione contro il gruppo terroristico islamico, avrebbero ucciso in tutto 117 islamisti. Due soldati ciadiani sarebbero morti e altri due feriti. (Rfi)