(Credito: Koaci)

La Costa d’Avorio si candida a contare un po’ di più nel mercato dei paesi produttori di petrolio. Il ministero delle miniere e del petrolio ha annunciato infatti la scoperta di un giacimento in acque profonde dal quale si stima di ricavare tra l’1,5 e i 2 miliardi di barili di petrolio e circa 50 milioni di metri cubi di gas naturale.

L’operazione è stata eseguita dall’italiana Eni in consorzio con la società ivoriana Petroci Holding. Nel 2015, per attirare nuovo investitori, il paese dell’Africa occidentale ha modificato la legge che regola il settore petrolifero e introdotto contratti che prevedono la ripartizione della produzione. E nel 2019 ha sottoscritto contratti con Eni e la francese Total per l’esplorazione di 4 blocchi petroliferi: un investimento complessivo di 185 milioni di dollari. Ad oggi il paese dispone di 51 blocchi petroliferi di cui 4 sono in produzione, 26 in esplorazione e 21 ancora liberi o in fase di negoziazione.

La Costa d’Avorio è il maggiore produttore mondiale di cacao, con circa il 40% del mercato. Un’attività che coinvolge non meno di 5 milioni di persone e che presenta problemi di lavoro sottopagato e di lavoro minorile.

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