Cultural intelligence ed etnografia di guerra - Nigrizia
Armi, Conflitti e Terrorismo Libri Somalia
Federico Prizzi
Cultural intelligence ed etnografia di guerra
Altravista, 2021, pp. 218, € 25,00
02 Maggio 2022
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Il capitolo conclusivo è dedicato all’identificazione etnografi  a della Somalia e all’individuazione dei criteri con i quali i terroristi di al-Shabaab attuano la loro informazione di guerra. Uno studio a distanza incentrato sulle fonti disponibili e citate nella bibliografia e anche su interviste a esperti militari e civili, diplomatici, giornalisti e cooperanti.

Secondo l’autore – antropologo, polemologo e storico militare che intende dare un contributo alla comprensione delle strategie del gruppo jihadista attivo dal 2006 – al-Shabaab punta a influenzare i cittadini somali, facendo leva su tre aspetti precisi. Innanzitutto, denuncia la corruzione della classe politica quale causa principale del disfacimento del paese. Batte poi il tasto della complicità dell’Occidente e della Amisom, (la Missione dell’Unione africana in Somalia, iniziata nel 2007), con i politici corrotti.

E infine il gruppo terroristico si presenta come garanzia di sicurezza, giustizia e benessere. E la possibilità di ottenere giustizia diretta e in tempi brevi, sulla base della shari’a, avrebbe un forte impatto sul cittadino comune. Il libro, nell’insieme, vuole ipotizzare nuove modalità di ricerca incentrate sul sapere antropologico e indicare un nuovo metodo di analisi a supporto delle operazioni militari: la Cultural Intelligence. E poi suggerisce che le forze armate potrebbero dotarsi di una nuova figura professionale, l’etnografo di guerra, per poter comprendere meglio ciò che accade sul terreno e muoversi con maggiore efficacia.

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