Denuncia Asgi: Poste italiane nega ai nigeriani l’apertura di un conto
Nigeria Pace e Diritti
Una discriminazione legata alla cittadinanza
Denuncia Asgi: Poste italiane nega ai nigeriani l’apertura di un conto
31 Maggio 2022
Articolo di Redazione
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Un’illegittima disparità di trattamento. L’Asgi, Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, denuncia, attraverso il suo sito, il rifiuto di Poste italiane ad aprire conti correnti intestati a cittadine e cittadini nigeriani. Dopo aver raccolto diverse le segnalazioni in tutta Italia, l’associazione ha provveduto a inviare varie lettere sia alle singole filiali che all’amministrazione centrale di Poste italiane.

L’iter di richiesta, nonostante la presenza dei requisiti di legge, si chiude, secondo quanto segnalato da Asgi, sempre con la mancata autorizzazione, affermano i giuristi. Tale rifiuto non viene mai motivato in forma scritta e viene genericamente giustificato da ragioni legate alla normativa antiriciclaggio, come riportato dalla lettera di risposta di Poste italiane. Una legge che nasce con l’obiettivo di prevenire l’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.

Una prassi del tutto priva di base legale secondo Asgi, che, citando la legge afferma che: «lo straniero regolarmente soggiornante nel territorio dello stato gode dei diritti in materia civile attribuiti al cittadino italiano», per cui «il diritto alla attività contrattuale (e dunque anche all’apertura di un conto corrente bancario di base) rientra tra i diritti civili e non può dunque essere negato a uno straniero regolarmente soggiornante in presenza degli altri requisiti richiesti dalla legge».

Per cui, nonostante l’appellarsi alla norma, rimane l’atteggiamento discriminatorio legato alla cittadinanza del richiedente. Non è lecito, per Asgi, «rifiutare in modo aprioristico l’apertura di un conto ai soli cittadini nigeriani sulla base della scarsa affidabilità dello stato di provenienza».

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