Egitto / Terrorismo

Almeno 5 soldati egiziani, un funzionario militare e una donna civile sono rimasti uccisi ieri nella penisola del Sinai in due attentati contro convogli militari. Lo riportano fonti di sicurezza egiziane, aggiungendo che nelle esplosioni sono rimaste ferite anche 15 persone.

Il gruppo Stato Islamico ha rivendicato gli attacchi su diverse piattaforme in rete. Secondo fonti ufficiali, alcuni ordigni esplosivi sono stati piazzati sulla strada nei pressi di Rafah e a sud di Sheikh Zuwayed, e attivati a distanza all’approssimarsi dei blindati dell’esercito.

L’Egitto è alle prese con un’insurrezione che ha preso piede in seguito al rovesciamento nel 2013 dell’ex presidente Mohammed Morsi, leader della Fratellanza Musulmana. L’insorgenza, guidata dal sottogruppo locale dello Stato Islamico, ha provocato fino ad oggi la morte di centinaia di soldati e agenti di polizia egiziani, prendendo di mira anche obiettivi occidentali all’interno del paese.

Il presidente in carica Abdel Fattah al-Sisi, ex leader militare che ha guidato la destituzione di Morsi, ha additato i militanti islamisti come una “minaccia esistenziale per l’Egitto, alleato degli USA e dell’Occidente”. (Reuters)