Egitto

L’alleanza politica che sostiene il presidente Abdel Fattah al Sisi, “Per l’amore dell’Egitto”, ha conquistato tutti i 60 seggi al primo turno di elezioni parlamentari terminato ieri. L’opposizione è stata quasi assente,secondo quanto riportato nei risultati ufficiali.

Si è conclusa quindi la prima fase di queste elezioni in Egitto al voto per eleggere il nuovo parlamento e raggiungere la tanto attesa democrazia. L’affluenza alle urne è risultata, secondo le analisi, molto bassa. In particolare è mancata la partecipazione degli elettori più giovani. L’Alto comitato elettorale ha annunciato un’affluenza del 26,5%, numero inferiore a quello delle elezioni presidenziali del 2014 che portarono al Sisi alla vittoria e molto inferiore rispetto alle elezioni parlamentari del 2011-2012.

Alcuni critici sostengono che il procedimento elettorale sia stato macchiato dalla repressione dell’opposizione da parte della coalizione che sostiene al Sisi. La Fratellanza musulmana, messa al bando e dichiarata come gruppo terroristico dopo il rovesciamento del loro leader ed ex presidente Mohammed Morsi, conta molti membri dietro le sbarre e i suoi sostenitori hanno boicottato il voto. I partiti socialisti e liberali, che rappresenterebbero la scelta principale nell’opposizione, si sono ritirati lasciando campo libero ai sostenitori di al Sisi.    

“Per l’amore dell’Egitto”, la coalizione pro al Sisi guidata dall’ex funzionario dell’intelligence militare Sameh Seif Elyazal, conta di assicurarsi anche i restanti 60 seggi nella prossima votazione, il 22 e 23 novembre. (Reuters)