Venerdì sera due sospetti militanti del gruppo Stato Islamico hanno fatto irruzione nell’hotel Bella Vista, all’interno del resort di Hurghada, sul Mar Rosso. Gli assalitori, armati di coltelli, hanno pugnalato tre turiste straniere, due austriache e una svedese. Secondo alcuni testimoni i militanti portavano con sé una bandiera dello Stato islamico. Uno dei due uomini è stato ucciso dalle forze di polizia, mentre l’altro è rimasto ferito. Si pensa che l’obiettivo del raid fosse un sequestro di persona.

Intanto fonti locali affermano che le turiste, ricoverate in ospedale, sarebbero in buone condizioni di salute. Il ministro del Turismo, Hisham Zaazou, ha annunciato sabato che il governo egiziano adotterà misure ancora più stringenti per aumentare il livello di sicurezza nelle località turistiche, al fine di prevenire nuovi attacchi.

Quello al resort è solo uno dei diversi attacchi che hanno colpito il paese negli ultimi giorni. Il gruppo Stato islamico ha rivendicato la responsabilità dell’assalto avvenuto sempre venerdì scorso nel distretto di Giza, vicino al Cairo, ad un posto di blocco dove sono rimasti uccisi un colonnello della polizia e un giovane militare di leva. Lo riferisce l’emittente “al Arabiya“, che cita un messaggio del movimento terroristico diffuso su internet. L’attacco è avvenuto nel quartiere di Moneib, nel distretto di Giza, a sud del Cairo. Da una prima ricostruzione emerge che i militanti sono riusciti a raggiungere il posto di blocco a bordo di una motocicletta, sparando contro il personale di guardia. Diversi uomini della sicurezza avrebbero dato il via ad una caccia all’uomo per tentare di catturare i due assalitori, che sono riusciti a fuggire subito dopo l’attacco. (Bbc/Reuters/Agi)