Eritrea / Botswana

Il Botswana ha concesso asilo politico ai calciatori della nazionale di calcio eritrea che si erano rifiutati di tornare a casa dopo aver giocato una partita di qualificazione della Coppa del Mondo il 13 ottobre. Ad informarli della decisione sarebbe stato il segretario per la giustizia, la difesa e la sicurezza del Botswana, Augustine Makgonatsotlhe.

Inizialmente, il governo di Gaborone aveva stabilito che i giocatori dovessero essere rimpatriati: una decisione che è stata ribaltata nelle scorse ore.

Secondo quanto scrive la stampa locale, ora i dieci – che avevano chiesto asilo due settimane fa dopo la partita persa per 3-1 contro la nazionale di casa – verranno portati nel campo per rifugiati di Dukwi, tra la città di Francistown e la frontiera con lo Zambia, secondo quanto riportato dalla Misna.

Recentemente, molti giocatori hanno chiesto asilo politico dopo aver giocato all’estero. Sei giocatori hanno fatto richiesta in Angola nel 2007, 12 in Kenya nel 2009 e altri 18 giocatori in Uganda nel 2012. Secondo un rapporto del Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite, il governo eritreo avrebbe commesso durante il mese di giugno violazioni sistematiche e diffuse dei diritti umani. La situazione avrebbe spinto centinaia di persone a fuggire dal paese.

L’Eritrea ha respinto le accuse ed ha dichiarato che gli individui che abbandonano la città sarebbero mossi da motivazioni economiche. (Bbc)