Uganda / Eritrea

Rimane ancora incerta la sorte dei quattro giovani calciatori eritrei che si erano allontanati dal loro albergo in Uganda lo scorso ottobre duranteil  torneo regionale Cecafa in cui avrebbero dovuto giocare per la nazionale eritrea Under 20.

Per timore di essere consegnati alle autorità eritree stanno cercando di far perdere le loro tracce. Lo dice Kimberley Motley, l’avvocato americano che li rappresenta. Temono di essere torturati ed imprigionati, nel caso fossero forzatamente rimpatriati. Tutto quello che vogliono, dice l’avvocato, è di vivere liberi e in pace in un paese disposto a concedere loro l’asilo politico.

Attivisti eritrei affermano che è in atto una campagna di diffamazione nei loro confronti. Perciò hanno il fondato timore di essere catturati da agenti del governo eritreo attivi in Uganda. (Voice of America)