Gambia / Ex dittatura

E’ stata annunciata ieri in Gambia la creazione della Commissione di verità e riconciliazione, formata da 11 membri e incaricata di svelare tutte le atrocità commesse dal regime dell’ex dittatore Yahya Jammeh, in carica fino al 2016 – quando fu eletto l’attuale presidente Adama Barrow – e poi fuggito in Guinea Equatoriale.

Durante la dittatura di Jammeh – giunto al potere tramite un colpo di stato nel 1994 contro il regime di Dawda Jawara – si sarebbero consumate violenze e crimini di ogni genere: esecuzioni sommarie, torture, sparizioni, stupri, compresa la brutale applicazione del programma di “trattamento” dell’HIV, fortemente sostenuto dall’ex-presidente, che prevedeva l’utilizzo di erbe e farmaci tradizionali, impedendo ai malati la terapia anti-retrovirale. La salute di molti malati è andata così peggiorando di anno in anno e anche per questo non sono mancati i ricorsi in tribunale.

Contestatori del regime e giornalisti venivano invece sequestrati e torturati dalla temuta National Intelligence Agency (NIA), squadrone della morte, i cui membri venivano anche chiamati Junglers.

La Commissione creata si propone di identificare i colpevoli e risarcire economicamente le vittime, raccogliendone prima le testimonianze, al pari della Commissione di verità e riconciliazione creata in Sudafrica dopo la fine dell’apartheid.

L’attuale presidente, Adama Barrow, ha scritto in un tweet: “Restiamo uniti per dire: mai più poche persone ci opprimeranno… mai più si vivrà una tirannia della minoranza contro la maggioranza” (News 24 / Voice of America)