Ghana

I medici del Ghana  in sciopero da tre settimane, hanno sospeso la loro protesta e sono tornati al lavoro oggi. Lo ha annunciato il sindacato di categoria (Ghana medical association, Gma) attraverso un comunicato.

Secondo quanto dichiarato dal sindacato, non si è ancora arrivati ad un accordo con il governo di Accra, ma i colloqui con le autorità proseguiranno. La disputa riguarda i trattamenti pensionistici, l’educazione post-lauream gratuita e alcuni benefit in aggiunta al salario degli operatori sanitari. I sindacati sostengono che gli stipendi nel paese si sono indeboliti per via dell’inflazione, di circa il 18%, ma il governo del Presidente John Mahama, ha detto che non avrebbe ceduto ad alcuna pressione per quanto riguardava la spesa pubblica deve restare all’interno del budget annuale.

Mahama per ora può tirare un sospiro di sollievo, dato che si trova da tempo sotto pressione per il controllo della spesa richiesto da un accordo con il Fondo monetario internazionale volto a rilanciare la crescita economica del paese.

La decisione di sospendere lo sciopero, specifica la stampa locale, segue gli appelli lanciati, tra gli altri, dalle gerarchie religiose locali e dai capi tradizionali. Il blocco dei servizi sanitari aveva creato molti problemi nel paese. Secondo fonti locali ci sarebbero stati più di 500 morti, in poco più di tre settimane, per la mancata assistenza. La situazione critica aveva in precedenza spinto il governo ad annunciare l’arrivo di oltre 170 medici da Cuba. (Bbc)

Lo sciopero non ha fatto fa che peggiorare una situazione sanitaria già difficile. Secondo le statistiche dell’Organizzazione mondiale della sanità in Ghana la percentuale dei medici è molto inferiore alla densità della popolazione ed è soprattutto sbilanciata a favore della capitale e dei grandi centri. Il Ghana, come tutti gli altri Paesi africani, è agli ultimi posti (168 su 193) per numero di medici, 0.09 ogni 1.000 abitanti.