Al via la Perugia-Assisi
Il popolo della Pace si rimette in marcia, questa volta in Italia. Il 16 maggio si svolgerà l’annuale Marcia Perugia-Assisi, preceduta da numerose iniziative. Anche quest’anno manifesteranno decine di migliaia di persone, in arrivo da 590 città. Per questa edizione ci saranno anche dei testimonial particolari: i giovani e i migranti.

Migliaia di persone provenienti da oltre cinquecento città italiane, parteciperanno, domenica 16 maggio, come ogni anno, alla Marcia per la pace Perugia-Assisi, quest’anno occasione, peraltro, per una riflessione generale sulla crisi, e, in particolare, sui suoi risvolti politici, sociali, etici, e culturali.

Sarà una Marcia, concentrata quest’anno sull’Italia e sulla necessità, per i cittadini, di stigmatizzare: violenza, egoismo, razzismo, mafia, censura, paure e indifferenza che dilagano anche nel nostro paese.

La strada per uscire da questo clima è indicata dalla nostra Carta Costituzionale, dicono gli organizzatori: il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani, e la Tavola della Pace.

L’evento sarà preceduto, il 14 e 15 maggio, da un Forum della pace e da un grande Meeting delle scuole sul tema “Cittadinanza e Costituzione” che si terranno a Perugia.

«Quotidianamente si assiste all’impoverimento della cultura – spiega Francesco Cavalli, presidente del “Premio Ilaria Alpi”, tra i promotori della manifestazione – per cui, uno degli obiettivi della marcia è quello di ridare peso a quei valori che sono stati messi da parte. Valori che si contrappongano alle mafie, alla censura e alla violenza. I valori della legalità, libertà e non violenza. L’altro scopo dell’iniziativa è dar “luce” a tutte quelle realtà che rimangono nascoste e non trovano spazio nei principali canali d’informazione quotidiana e quindi dare testimonianza dei problemi sociali, politici, ambientali, culturali del nostro tempo. La marcia è solo il primo passo per la costruzione di una cultura di pace e in questo tutti possono assumere un ruolo di responsabilità».

Anche quest’anno saranno, quindi, moltissimi gli enti locali, i comuni e le associazioni che aderiscono all’iniziativa che avrà dei testimonial d’eccezione. I protagonisti principali saranno i giovani, che si confronteranno sul tema della nuova cultura da costruire, e poi i migranti che rappresentano la voce di tutti coloro che rivendicano i propri diritti.

(L’intervista a Francesco Cavalli, presidente del “Premio Ilaria Alpi”, è stata estratta dal programma radiofonico Focus, di Michela Trevisan)