Guinea / Elezioni comunali

In Guinea due giovani sono stati uccisi ieri in scontri tra polizia e manifestanti a Hamdallaye, un quartiere della capitale, Conakry, ritenuto vicino all’opposizione che fa capo a Cellou Dalein Diallo. La violenza ha provocato anche diversi feriti.

In una conferenza stampa il portavoce della polizia, Boubacar Kassé, ha parlato di morti accidentali, annunciando l’apertura di un’inchiesta. Uno dei due sarebbe stato ucciso da proiettili.

La tensione si sta alzando nel paese a causa dei continui ritardi da parte della commissione elettorale, nel pubblicare i risultati definitivi delle elezioni comunali del 4 febbraio – in precedenza già slittate di un anno – su cui si sono già innalzate accuse di frode. Sui social network, dice a Radio France Internationale (Rfi) Bailo Barry, della ong Destino in mano, si diffonde l’incitamento all’odio. Alcuni attori della società civile si sono detti preoccupati per l’aumento dei discorsi regionalisti ed etnici.
La violenza post-elettorale ha causato almeno 9 morti e un numero imprecisato di feriti, con diverse case saccheggiate e bruciate in tutto il paese.

Uno sciopero generale indetto ieri da un sindacato dell’istruzione, ha paralizzato quasi tutte le scuole secondarie e primarie di Conakry e provincia. (Rfi