Sicilia: il rapporto di Save the Children
Sono sempre di più i minori stranieri non accompagnati che fuggono dalle comunità di accoglienza siciliane, diventando facili vittime dello sfruttamento. A rilevarlo è il rapporto intitolato ‘L’accoglienza dei minori in arrivo via mare’ pubblicato lo scorso 28 aprile dall’organizzazione Save the Children.

In aumento negli anni, il numero dei minori stranieri scomparsi nel nulla, tra maggio 2008 e febbraio 2009, è stato 1.119, pari a circa il 60% dei ragazzi e ragazze ospitati nelle comunità alloggio siciliane. In fuga per lo più da Egitto, Nigeria, Palestina, Eritrea, Tunisia, Somalia e Ghana, si trovano spesso, secondo l’Organizzazione, di fronte ad un piano di accoglienza inadatto a garantire loro la tutela necessaria, soprattutto dopo la trasformazione dei Centri di pronto soccorso e accoglienza (Cpsa), in Centri di identificazione ed espulsione (Cie). A spingere i giovani migranti a lasciare le comunità di accoglienza è spesso la necessità di trovare al più presto un lavoro, nel tentativo di saldare il debito contratto dalle famiglie con i trafficanti, per poter pagare loro viaggio verso l’Europa.
Ce ne parla Carlotta Bellini, coordinatrice dell’Area Protezione di Save the Children Italia.

(L’intervista, realizzata da Michela Trevisan, è tratta dal programma radiofonico Focus)