Kenya Politica e Società
In aumento l’incitamento all’odio negli spazi pubblici e sui social media
Kenya: alto il rischio di violenze prima e dopo le elezioni
31 Maggio 2022
Articolo di Redazione
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A due mesi e mezzo dalle elezioni generali di agosto in Kenya, la Commissione nazionale per la coesione e l’integrazione (Ncic) avverte del rischio di violenze in alcune regioni del paese prima e dopo il voto.

L’ente pubblico creato a seguito della micidiale violenza post-elettorale del 2007-2008 (che provocarono più di 1.200 morti e circa 600mila sfollati), con l’obiettivo di evitare che tale scenario si ripeta, ha pubblicato un rapporto nel quale traccia un quadro più rassicurante rispetto allo stesso periodo del 2017, ma preoccupante, con un indice violenza al 53,43%.

La Commissione, in particolare, rileva un aumento dell’incitamento all’odio, della propaganda e della retorica politica negli spazi pubblici e sui social media e avverte anche della ricomparsa di “bande criminali organizzate” composte principalmente da giovani e che potrebbero essere utilizzate come “milizie” dalla “classe politica“.

La Ncic conclude che le elezioni dovrebbero svolgersi in modo “pacifico” in 31 delle 47 contee ma avverte che sei di queste sono considerate “ad alto rischio” di violenza (Nairobi, Nakuru, Kericho, Kisumu, Uasin Gishu e Mombasa) e altre 10 sono classificate come a rischio “moderato” (Bomet, Samburu, Nandi, Meru, Isiolo, Baringo, Lamu, Laikipia, Marsabit e Narok). La contea di Nairobi è vista come l’epicentro della contestazione politica, con significativi effetti a catena su altre contee.

“La principale minaccia imminente sono i conflitti preesistenti su questioni di disuguaglianze nella distribuzione delle risorse, l’elevata densità di popolazione negli insediamenti informali e l’infiltrazione di bande e gruppi criminali organizzati”, afferma il rapporto, avvertendo che l’uso di droghe e abuso di sostanze è dilagante e potrebbe essere un catalizzatore di violenza.

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