La Porta della pace dove c’era la guerra - Nigrizia
Migrazioni Pace e Diritti
Lampedusa / L’ex base Loran diventa Centro di studi internazionale sulla geopolitica e le migrazioni
La Porta della pace dove c’era la guerra
23 Febbraio 2022
Articolo di Redazione
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La Porta d'Europa a Lampedusa (Credit: Adnkronos)

La Porta d’Europa Lampedusa diventerà un Centro studi internazionale di ricerca sulla geopolitica. Coinvolgerà istituzioni e associazioni del mondo dell’arte e della cultura internazionale, per trasformare un simbolo di guerra, in uno di pace. Il progetto, che riguarda l’ex base militare Loran e che vede in prima linea il sindaco Totò Martello, interesserà la regione, il ministero della cultura e quello della difesa. A seguirlo, sarà l’architetto Stefano Boeri che, con il suo team, ha già fatto una serie di sopralluoghi nei giorni scorsi.

Il sogno è quello di creare un epicentro che vuole essere punto di riferimento per studiosi del fenomeno migratorio, ma anche un luogo di incontro culturale e artistico sui temi della pace. «L’impegno di Lampedusa e della sua comunità sul fronte dell’accoglienza umanitaria – ha affermato Martello – è riconosciuto e apprezzato a livello internazionale, ma è arrivato il momento per la nostra isola di avere un ruolo propositivo affinché, dal centro del Mediterraneo, si possa costruire un dialogo di pace in grado al tempo stesso di affrontare ed analizzare il fenomeno dei flussi migratori in tutta la sua complessità».

È già partita la lettera di intenti tra il comune di Lampedusa e Linosa, e la regione Sicilia. L’idea del progetto del Centro studi internazionale si allarga verso un piano culturale più ampio, che prevede la nascita di un auditorium e di un museo dotato di un archivio digitale che vuole mettere in rete atti performativi e narrazioni, per consentire di restituire le storie di quello che è il patrimonio collettivo della comunità lampedusana e di quella migrante. Parte delle strutture militari dismesse potranno essere luoghi di studio e residenza di chi arriverà sull’isola per studiare quel luogo che da secoli è crocevia di culture.

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