Liberia

Il figlio della ex presidente della Liberia, Ellen Johnson Sirleaf, Charles Sirleaf, ex governatore della banca centrale e attuale funzionario di banca, è stato formalmente accusato ieri di sabotaggio economico.

Si tratta dell’ultimo colpo di scena di uno scandalo iniziato alla fine del 2017, inizialmente provocato dalla temuta scomparsa di banconote appena stampate, per un valore di 100 milioni di dollari – l’equivalente di circa il 5% del prodotto interno lordo del paese -, che erano in viaggio verso la banca centrale.

Le indagini del governo della Liberia e dell’ambasciata degli Stati Uniti la scorsa settimana hanno stabilito che il denaro era stato effettivamente consegnato alla banca centrale. Tuttavia, i due rapporti hanno anche evidenziato possibili discrepanze nella gestione delle banconote. Per il governo un lotto separato di banconote del valore di 16,5 milioni di dollari non è stato registrato.

Charles Sirleaf, che ha ricoperto il ruolo di vice governatore della banca centrale durante la presidenza della madre, è stato arrestato poco dopo la pubblicazione dei due rapporti, il 28 febbraio, insieme all’ex governatore della banca Milton Weeks e all’attuale direttore del settore bancario, Dorbor Hagba.

I tre sono accusati di molteplici reati, tra i quali sabotaggio economico, abuso di fondi pubblici e cospirazione criminale. Nell’udienza di lunedì a Monrovia, la Corte ha detto che Sirleaf ed i suoi ex colleghi avevano fatto stampare banconote in più, per “loro uso e beneficio personale”. I tre imputati hanno negato qualsiasi illecito. (Voice of America)