Liberia al voto, Weah cerca la riconferma - Nigrizia
Liberia Politica e Società
Elezioni presidenziali e legislative il 10 ottobre
Liberia al voto, Weah cerca la riconferma
09 Ottobre 2023
Articolo di Redazione
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Da sinistra: Alexander Cummings, George Weah e Joseph Boakai firmano un accordo per elezioni pacifiche (maggio 2023)

Dopo sei anni al governo in Liberia, il presidente George Weah punta al rinnovo del suo mandato. In ordine sparso corrono le opposizioni che hanno messo in campo 19 candidati, solo due dei quali sono donne.

I due principali sfidanti dell’ex calciatore – l’ex vicepresidente Joseph Nyuma Boakai e l’uomo d’affari Alexander Cummings – provengono dall’ex raggruppamento di opposizione Coalizione dei partiti politici (CPP), scioltosi proprio per disaccordi sulla scelta di un candidato comune.

Un altro nome di rilevo è quello dell’ex procuratore generale Tiawan Gongloe del Partito popolare liberiano, noto avvocato per i diritti umani e professore di diritto.

Sei anni fa fu proprio Boakai – esponente dello Unity Party (UP) dell’ex presidente Johnson Sirleaf – a costringere Weah al ballottaggio. Contro l’ex vicepresidente gioca però l’età. A 78 anni infatti in molti lo considerano non in grado di governare.

A giocare un ruolo determinante, in caso di un nuovo ballottaggio tra i due, potrebbe essere Alexander Cummings dell’Alternative National Congress (ANC).

Weah, comunque, si è detto certo di ottenere la riconferma al primo turno.

Sua compagna di corsa, così come nel 2017, è la vicepresidente Jewel Howard-Taylor, ex moglie dell’ex presidente Charles Taylor che sta scontando una condanna a 50 anni per crimini contro l’umanità commessi durante la guerra civile nella vicina Sierra Leone.

Più volte contestato negli ultimi anni, il presidente uscente ha puntato tutto su una campagna elettorale volta a contenere il crescente malessere della popolazione colpita dalla crisi economica che lo accusa di non aver saputo contrastare la diffusa corruzione e l’aumento del carovita.

E di non aver mantenuto le promesse fatte alla vigilia del voto del 2017, prima tra tutti portare il paese – che figura tra gli ultimi nella classifica dell’Indice di sviluppo umano – fuori dalla povertà.

Le elezioni del 10 ottobre sono le quarte che si svolgono nel paese dalla fine della guerra civile, giusto 20 anni fa. Saranno inoltre le prime gestite interamente dalla Liberia dopo il ritiro delle forze di mantenimento della pace delle Nazioni Unite, sei anni fa.

Ad esprimersi saranno oltre 2,4 milioni di liberiani iscritti nelle liste elettorali, meno della metà della popolazione (5,4 milioni). E anche in questo caso, come in gran parte dei paesi africani, saranno i giovani a fare la differenza, visto che nel paese l’età media è di poco superiore a 18 anni.

Alle elezioni in Liberia Nigrizia ha dedicato un ampio approfondimento nel dossier di settembre.

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