Nigeria / Boko Haram

La task-force multinazionale che vede impegnati gli eserciti di Nigeria, Niger, Ciad e Camerun nella lotta a Boko Haram ha annunciato ieri di aver catturato l’ultima roccaforte dei jihadisti nel nord-est nigeriano. Si tratta della città di Damasak, nello stato nord-orientale di Borno, catturata dai miliziani nell’ottobre 2014 e inglobata nell’auto-proclamato “califfato islamico” in Africa.

Il colonnello Mohammad Dole, portavoce della task force, ha riferito che le truppe di terra nel corso dell’operazione hanno ricevuto supporto dalle forze aeree messe a disposizione dagli stati partecipanti alla missione.

Nonostante i territori riconquistati ai terroristi grazie agli sforzi militari dei 4 eserciti, in particolare di quello nigeriano, Boko Haram rimane ancora molto attivo nella regione di frontiera con Niger, Ciad e Camerun. In tutta l’area permane un livello di forte insicurezza e instabilità. (Reuters)

Proprio ieri l’Unicef ha annunciato di aver sospeso i suoi aiuti umanitari nel nord-est dopo che un suo convoglio è stato assalito da uomini ignoti. Nel comunicato dell’agenzia si legge che il convoglio stava viaggiando da Bama a Maiduguri, nello stato di Borno, e a bordo si trovava personale di Unicef, Unfpa e dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Iom).

I membri del convoglio non hanno riportato conseguenze serie, salvo due uomini feriti non gravemente e ricoverati in un ospedale locale.

“Non si è trattato solo di un attacco contro operatori umanitari. Si è trattato anche di un attacco contro tutte quelle persone minacciate da fame, povertà e malattie” si legge nel comunicato dell’Unicef.

L’offensiva al convoglio non è ancora stata rivendicata, e sarebbe prematuro attribuirla ai jihadisti Boko Haram. (Africanews)