L’appello di Msf
Abbattere i costi dei farmaci anti-Hiv è possibile. Medici Senza Frontiere lancia un appello alle compagnie farmaceutiche, per chiedere di rendere disponibili i propri brevetti per i farmaci contro l’Aids.

Si chiama patent pool ed è un meccanismo che consente ad uno o più soggetti di mettere in comune i propri brevetti con altri membri di un consorzio, i quali pagheranno le royalties al detentore del brevetto condiviso.

È un meccanismo molto semplice e uno strumento importante per produrre o sviluppare ulteriormente i brevetti esistenti.Finora se ne sono avvantaggiate l’industria aeronautica e quella delle telecomunicazioni digitali, ma il patent pool potrebbe diventare uno strumento importante anche per l’industria farmaceutica, e, in particolare per la lotta alla diffusione dell’Hiv/Aids.

Ed è proprio questo l’appello lanciato di recente dall’organizzazione internazionale Medici Senza Frontiere. Un appello rivolto a 9 multinazionali farmaceutiche perché partecipino, facendo confluire alcuni importanti brevetti, nel fondo comune di un nuovo patent pool per i farmaci contro l’Hiv.

Un modo per contrastare un’emergenza che riguarda l’Africa sub-sahariana, che rimane la regione più pesantemente colpita dal virus HIV con qualcosa come 22 milioni di persone infettate, un terzo della cifra mondiale, concentrate per lo più nell’Africa del australe.

In un momento di profonda crisi economica internazionale, è proprio la riduzione dei fondi destinati alle cure e l’alto costo dei nuovi farmaci, a mettere a rischio la vita di migliaia di pazienti. Solo in Sudafrica sono morte per aids, o malattie legate al virus, 800 persone al giorno nel 2008.
Un cifra che potrebbe notevolmente ridursi attraverso un abbattimento dei costi, proprio grazie all’acquisto “collettivo” di brevetti.

(L’intervista a Silvia Mancini, esperta in salute pubblica di Medici Senza Frontiere è stata estratta dal programma radiofonico Focus, di Michela Trevisan)