R.D.Congo / Ambiente

Le autorità della Repubblica democratica del Congo sono sul piede di guerra nei confronti di quelle persone ritenute coinvolte nel traffico e sfruttamento delle scimmie Bonobo, anche note come scimpanzé pigmei. Secondo l’Agenzia Globale per la protezione della Natura, la polizia congolese avrebbe messo termine lo scorso aprile ai circuiti di traffico legale dei Bonobo, nel tentativo di proteggerli dall’estinzione.

Nel codice penale congolese è sancito che “chiunque sia trovato colpevole di aver ucciso, ferito o catturato questi animali è passibile di una pena da 1 a 10 anni di carcere e di una sanzione pecuniaria compresa tra 5 e 10 milioni di franchi congolesi”.

I Bonobo si trovano solo nelle foreste della Repubblica democratica del Congo: nel 1980 se ne contavano circa 100,00 esemplari, scesi oggi a non più di 20,000 a causa del bracconaggio e dell’espansione demografica. Quest’ultima infatti è responsabile ogni anno della perdita di suolo boschivo.

Secondo la rivista scientifica Nature, il DNA dei Bonobo corrisponde per il 98.7% a quello umano. (Africanews)

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